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(quella che manca sempre per dire ciò che si vorrebbe)


Diario


28 settembre 2008

Rimedi artificiosi

 



Il prodotto è pensato per tutti coloro che desiderano trasformare le persone in personaggi: la sua azione combinata  consente, in primo luogo, di abbassare di tono il romanzesco, permettendo così al quotidiano di guadagnare in credibilità.

Posologia: Una o due volte al dì, preferibilmente lontano dai curiosi. Effetti collaterali: alterazione dei ritmi sogno/veglia, disturbi della concentrazione, iperattività mentale incontrollata. Non superare le dosi consigliate.




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24 settembre 2008

Orto non era

Il problema della memoria è questo: è cucita addosso ai nostri lapsus e punta continuamente il dito su se stessa. Se non si è abbastanza saggi da guardare anche la luna, prima o poi ci si dimentica dell'esistenza delle fasi, delle maree, dei mutamenti, di tutto quel lato oscuro che aspetta solo di riemergere dall'eclissi modesta della nostra miopia, e si finisce per diventare satelliti di noi stessi.




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7 settembre 2008

Per una definizione di settembre

Un manifesto liberty dimenticato da qualche parte (per far eco alle volute dei pampini e dei tralci)

Pagg. 161-3, BUR, duemilaqualcosa (per i primi freddi, umani, della stagione matura)

La fioritura tardiva delle locandine, agli angoli dei cinema (per compensare la caduta delle foglie)

Il filo conduttore tra le immagini precedenti (per farsi largo a vista nel buio anticipato)




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4 settembre 2008

A proposito

Quando i fasti (?) di una carriera da italianista - od oscura docente di oscura scuola, o nerissima e impremeditata lavoratrice casuale - si saranno dileguati in favore del tempo e delle circostanze (ma a questo punto mi chiedo chi dovrebbe cedere il passo a chi, se valga di più il proprio diritto di anzianità o quello, imponderabile, del Tempo così maiuscolato), mi ritroverò probabilmente al cospetto di un qualsiasi capolinea camuffato, che si tratti del tavolino polveroso di un bar, ravvivato da un mazzo di carte e un bicchiere di vino (non sorprenda la presunta virilità dell'immagine: si fa pur sempre dell'oleografia) o di un balcone dal quale protendersi in abiti e capelli bianchi, ricamando sul profilo di una giovinetta che passa dabbasso (gli unici orli a giorno su cui, presumibilmente, saprò continuare ad esercitarmi). Nel frattempo, valga l'idea di adoperare ogni premura presente perché il quadretto finale non abbia a incrinarsi nella sua composizione stratificata, distesa, intangibile. 




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